Sempre più persone valutano l’idea di cercare lavoro all’estero. Ma quali sono le opportunità concrete? E soprattutto: in quali settori c’è davvero richiesta?
Capire questo aspetto è fondamentale per non muoversi alla cieca e costruire un progetto professionale realistico.
Conviene ancora cercare lavoro all’estero?
Negli ultimi anni il mercato del lavoro internazionale è cambiato molto. Alcuni Paesi europei stanno affrontando carenze strutturali di personale, mentre altri cercano profili qualificati per sostenere la crescita economica e la trasformazione digitale.
Secondo i dati europei, le difficoltà maggiori si registrano in ambito sanitario, tecnologico, ingegneristico e tecnico-operativo. Ma anche il turismo, la logistica e l’edilizia continuano ad avere forte bisogno di personale. Queste informazioni sono disponibili nei report ufficiali pubblicati sul portale europeo del lavoro EURES.
Questo significa che oggi trasferirsi all’estero può essere una scelta vantaggiosa, ma solo se accompagnata da una preparazione mirata e da competenze spendibili.
Quali sono le professioni più richieste all’estero?
Quando si parla di professioni, si fa riferimento a categorie strutturate, spesso legate a percorsi formativi specifici. Tra quelle più richieste emergono con continuità:
- professioni sanitarie (infermieri, medici, operatori)
- specialisti IT e sviluppatori software
- ingegneri
- tecnici industriali
- professionisti della logistica
- figure dell’ospitalità
- professioni dell’edilizia
- autisti professionali
La richiesta nasce da fattori demografici e strutturali. In molti Paesi europei la popolazione sta invecchiando e servono più professionisti sanitari. Allo stesso tempo, la digitalizzazione crea un bisogno costante di figure ICT.
Questo scenario rende strategico investire in una formazione universitaria flessibile, che permetta di adattare il proprio percorso alle esigenze del mercato. Unimarconi, grazie alla modalità telematica, consente proprio questo: studiare mentre si lavora, riqualificarsi e migliorare il proprio profilo senza interrompere la propria attività.
Tabella comparativa dei settori più richiesti
| Settore | Professioni richieste | Livello di accesso |
|---|---|---|
| Sanità | infermieri, medici | laurea specialistica |
| Digitale | sviluppatori, IT | laurea o formazione tecnica |
| Ingegneria | ingegneri, tecnici | laurea |
| Logistica | supply chain, magazzino | diploma o laurea |
| Turismo | hotel, ristorazione | variabile |
| Edilizia | tecnici, operai | formazione tecnica |
Questa varietà dimostra che esistono opportunità per profili molto diversi, non solo accademici ma anche tecnici.
Quali sono i lavori più richiesti all’estero?
Se entriamo nel dettaglio dei lavori concreti, le richieste più frequenti riguardano ruoli operativi e immediatamente inseribili nel mercato. Tra i più richiesti troviamo:
- infermieri
- sviluppatori software
- tecnici manutentori
- elettricisti
- autisti
- cuochi
- camerieri
- operai specializzati
- addetti logistica
- supporto IT
Molti di questi lavori sono presenti nelle liste di carenza di personale pubblicate dalle istituzioni europee. La presenza in queste liste aumenta le possibilità di inserimento lavorativo per candidati stranieri.
Un elemento spesso sottovalutato è che, anche per ruoli operativi, avere una laurea o una formazione strutturata può facilitare la crescita professionale nel medio periodo. Ad esempio:
- laurea in economia per ruoli manageriali
- laurea in scienze dell’educazione per contesti internazionali
- laurea in ingegneria o informatica per il settore tecnologico
- laurea in lingue per il turismo internazionale
Dove è più facile trovare lavoro all’estero?
La risposta dipende da vari fattori: competenze, lingua, settore e disponibilità a spostarsi. Tuttavia alcuni Paesi mostrano maggiore apertura verso lavoratori stranieri.
Secondo Eurostat, diversi Paesi europei presentano tassi di disoccupazione più bassi della media, segnale di maggiore domanda di lavoro.
Tra questi troviamo:
- Germania
- Paesi Bassi
- Irlanda
- Austria
- Polonia
In generale, i Paesi con economia dinamica e popolazione in calo tendono a offrire più opportunità.
Anche il settore turistico offre possibilità stagionali molto diffuse in:
- Spagna
- Francia
- Grecia
- Portogallo
Come prepararsi davvero per lavorare all’estero?
Molti candidati inviano curriculum senza una strategia chiara.
In realtà è utile seguire alcuni passaggi fondamentali:
- individuare il settore con maggiore domanda
- verificare le competenze richieste
- migliorare la lingua straniera
- ottenere una formazione coerente
- costruire un curriculum internazionale
Qui entra in gioco l’utilità di Unimarconi.
Grazie alla flessibilità della didattica online, è possibile:
- studiare mentre si lavora
- completare una laurea interrotta
- cambiare settore professionale
- migliorare il proprio curriculum internazionale
Gli Infopoint autorizzati aiutano proprio in questa fase, offrendo orientamento personalizzato e chiarendo quali percorsi siano più utili rispetto agli obiettivi professionali.
Perché rivolgersi a un Infopoint Unimarconi?
Affrontare il tema del lavoro all’estero senza una guida può generare confusione.
Gli Infopoint forniscono:
- orientamento sui corsi più utili
- supporto nella scelta del percorso
- informazioni sui titoli di studio
- consulenza personalizzata
Questo supporto è particolarmente utile per chi vuole costruire una carriera internazionale in modo strutturato e non improvvisato.
Se stai pensando di lavorare all’estero e vuoi capire quale percorso di studi possa aiutarti davvero, il passo migliore è confrontarti con un orientatore. Un percorso Unimarconi può migliorare il tuo profilo e renderti più competitivo nel mercato internazionale.
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